Oil on canvas
120 X 90 cm - 2013


Questo dipinto fa parte di un progetto dal titolo BlasFreeMe, sulla blasfemia vista non come crimine ma come diritto.
La transustanziazione è il miracolo centrale dell’eucarestia: il pane e il vino diventano, nella sostanza, il corpo e il sangue di Cristo mentre le apparenze rimangono inalterate.
Insomma, non si vede niente. Eppure si pretende che sia reale.
Il progetto nasce da qui: prendere il dogma alla lettera e seguirlo fino alle sue conseguenze materiali.
Se il pane diventa davvero carne e il vino davvero sangue, allora il miracolo non può restare confinato nel simbolo. Deve attraversare il corpo, la digestione, il metabolismo, la decomposizione.
La blasfemia, in questo caso, non nasce dal semplice insulto ma da un eccesso di coerenza. Dal rifiuto di trattare come metafora ciò che viene presentato come realtà.
Il raggio che precipita dall’alto durante l'elevazione è quello classico dei racconti di rapimento alieno: la tecnologia del sacro. Non un’aura divina ma un dispositivo di prelievo.
La figura obesa, sollevata come un campione biologico, stringe una corona di salsicce. Non è un santo né un martire ma un corpo terrestre qualsiasi, trascinato verso una dimensione superiore insieme ai propri appetiti.
L’altare è quello tradizionale, precedente alle riforme liturgiche: il sacerdote celebra rivolto verso il tabernacolo, dando le spalle ai fedeli. Una macchina rituale verticale, gerarchica, separata.
Al centro, gli angioletti indicano il cielo ma sono aggrappati a un panino. Non al pane astratto dell’iconografia religiosa ma al cibo industriale del presente, all’ultima incarnazione della comunione consumistica. Una reliquia del nostro tempo.
Il dipinto prende alla lettera l’idea della transustanziazione: un dio costretto a frantumarsi e moltiplicarsi all’infinito, convocato ovunque il rito venga celebrato. Una presenza obbligata a precipitare continuamente dentro pane, vino e carne umana.
L’ascensione mistica assume così la forma di un rapimento cosmico, sospeso tra fede, fantascienza e caricatura metabolica.
Forse è proprio questo il punto in cui il sacramento supera il delirio.
Quando il dogma pretende di essere reale, il reale diventa insopportabile.