Ascension

Ascensione

Oil on canvas

120 X 170 cm - 1996

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L’ascensione è, prima di tutto, una salita.
Una scalata fisica, un innalzamento, uno sforzo verso l’alto.


Ma nella parola sopravvive anche un significato morale e spirituale:
l’idea che elevarsi coincida con il migliorarsi.

 

Questo dipinto prende quella promessa e la spinge dentro un paesaggio instabile, franato, quasi impraticabile.

La superficie rocciosa trascina lo sguardo verso l’alto, costringendo il fruitore a cercare una meta remota:
un piccolo cespuglio fiorito nascosto sulla sommità.

 

Una ricompensa minima,
quasi insignificante rispetto alla fatica della salita.

 

Eppure è proprio questa la struttura mentale continuamente inculcata:
non fermarsi,
non cedere,
continuare ad avanzare.


Cadere è ammesso soltanto a condizione di rialzarsi immediatamente.


Il rischio stesso diventa una virtù.

 

L’“ascensione” contemporanea non promette più il cielo, ma conserva intatta la propria natura religiosa:
la fede nel progresso individuale,
nell’obbligo della crescita,
nell’idea che esistere significhi necessariamente andare oltre.

 

Anche quando non sappiamo più perché.