Reflection

Riflesso

Oil on canvas

100 X 100 cm - 2014/2018

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Un uomo usa gli occhi, la mente e gli strumenti tecnologici per creare il suo personale senso della vita. La sola differenza fra arte e scienza è che la scienza non può accettare di sbagliare. L'idea di questo dipinto mi venne una ventina di anni durante una crociera subacquea, iniziai a dipingerlo nel 2014 per finirlo nel 2018.
In un articolo che ho scritto qui : https://www.gevascrittore.com/2018/08/17/arte-senza-dio/ troverete questa frase:

" La chiamata è agli artisti, il nostro compito è quello di trovare il bello dell'ateismo e con esso permeare le nostre opere delle fulgida assenza di dio. Abbiamo bisogno di descrivere le nostre emozioni, quello che proviamo di fronte alla complessità e la maestosità di questo mondo materiale, alla nostra infinita esiguità nei confronti dell'immensità del cosmo (scommetto che avete pensato "del Creato"). Necessitiamo di narrare con il cuore e senza dio tappabuchi questo mondo caleidoscopico e inestricabile, questo universo così enorme che la ragione e la scienza umana riescono solo a scalfire quando ce lo raccontano con un linguaggio ermetico, ostico, che per essere compreso richiede anni di formazione. Se Rembrandt vi emoziona dipingendo la Resurrezione di Lazzaro, noi artisti atei come possiamo emozionarvi parimenti utilizzando invece l'irrimediabile e consapevole abbandono della vita senza resurrezione alcuna?"
Questo dipinto va in questa direzione.

A man is using eyes, mind and technological instruments to create his meaning in life. The only difference between art and science is that science can't accept to be wrong. The idea came about 20 years ago during a diving cruise in Maldives, the painting started in 2014 and was finished in 2018.